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Il mio pezzo su Libero di oggi sulla ragazzina…

Il mio pezzo su Libero di oggi sulla ragazzina olandese ha combinato un casino mondiale per un invito di compleanno su facebook:

Che i social network possano essere molto pericolosi l’abbiamo detto tante volte. Che avventurarsi nel rischioso mondo dei social senza un’infarinatura sui pericoli che si corrono per via dell’inesperienza, sia una potenziale catastrofe, anche. Eppure, continuano ad accadere eventi così tragicomici che uno si domanda il perchè la gente si ostini a utilizzare i social con la disinvoltura con cui Er Batman utilizzava la carta di credito del partito, anche quando è convinta che il poke sia la prima forma di evoluzione di un Pokemon. Gli ultimi due geni in ordine cronologico sono stati l’attrice americana Alison Pill, star della serie tv “Newsroom”, che pensando di inviare via whatsapp al suo fidanzato un autoscatto hard nella classica posa lasciva sul letto, ha pensato bene di pubblicarlo su twitter. Piccola parentesi. Se girassero un video mentre noi o la sciagurata Alison di turno, ci facciamo un autoscatto hot da mandare al fidanzato, ci nasconderemmo nei tubi dell’aerazione per la vergogna. A parte che per ottenere uno scatto decente di solito si fanno una media di settantaquattro foto in cui la foto perfetta, quella che non uscirà mai più uguale, è sempre quella che poi dobbiamo scartare perchè si vede lo stendino con i gambaletti stesi ad asciugare sullo sfondo. Ecco. Se il senso del ridicolo ci venisse in soccorso, in quei momenti, e ci vedessimo per un attimo seminude, col braccio teso in aria manco reggessimo la torcia olimpica anziché un iphone 4s, con la bocca a culo di gallina e lo sguardo naturale della serie “se trattengo un altro po’ il respiro ora mi citofona Pellizzari e mi stringe la mano”, forse la smetteremmo di sottoporci a pratiche così mortificanti e lesive della propria dignità. Comunque. Il secondo genio ad aver dimostrato la stessa confidenza coi social network che ha Fiorito con la Dukan, è una sedicenne olandese che ha pensato bene di postare un invito per la sua festa di compleanno nella sua bacheca pubblica di facebook, con tanto di coordinate per trovare la sua abitazione. Come se la cosa non fosse stata già abbastanza furba, la sedicenne, nell’invito, ha fatto anche un simpatico riferimento al film “Project X”, che per chi non lo sapesse è una pellicola americana in cui la festa di un adolescente si trasforma in qualcosa di poco più sobrio dei bombardamenti aerei su Berlino. Bene. A quel punto, succede che un amico lo dice a un amico che lo dice agli amici del calcetto che lo dicono agli ultrà dell’Arsenal che lo dicono ai paramilitari olandesi che lo dicono ai legionari francesi che lo dicono a tutti quelli del dopolavoro ferroviario di Cassano d’Adda, che lo dicono a Fabrizio Corona. Morale della favola: quella volpe della ragazzina si ritrova trentamila adesioni al compleanno che non sembrerebbero presagire festeggiamenti da cerimonia del tè (e comunque valla a ordinare una torta per trentamila persone), e si precipita allarmata dalla polizia denunciando il fatto. Che poi è il primo caso di imbecillità conclamata che si costituisce come un uxoricida pentito. Allora la polizia, non si sa se perchè intuito il pericolo o se per scongiurare il serio rischio che la ragazzina si ritrovi trentamila cd di Valerio Scanu impacchettati in salotto, le consiglia di abbandonare la sua abitazione. Ora. Nella vita schifosa di tutti gli adolescenti c’è un karma preciso: il giorno della tua festa di compleanno il ragazzo che ti piace si ammalerà e non si presenterà alla festa. Poi però scrivi un messaggio imbecille su facebook e quei trentamila esagitati si presentano tutti, uno ad uno e armati delle migliori intenzioni. Anzi, armati e basta, visto che nella quieta cittadina olandese della ragazzina (per la precisione Haren, diciottomila abitanti), all’arrivo dei balordi, è scoppiata una guerriglia che neppure se si lasciano Allegri e Inzaghi in una gabbia da pitbull senza cibo e acqua per sei giorni, si assiste a un delirio simile. Morale: città devastata, macchine bruciate, negozi saccheggiati e venti persone arrestate da poliziotti in tenuta antisommossa . Le ragioni della furia devastatrice non sono ancora ben chiare. C’è chi parla di attacco virale sul web che poi è diventato lo spunto per una bravata di massa, c’è chi parla di semplice follia collettiva, c’è chi giustamente fa notare che la reazione sarà stata eccessiva, ma una ti invita a una festa a casa e non solo non si fa trovare lei, ma neppure due pizzette, una ciotola di olive ascolane, una Sprite, nulla. Qualunque sia il vero motivo di tanta furia, restano due domande fondamentali: perchè quando la stessa cosa l’ha fatta Francesco Facchinetti, invitando a casa sua tutti gli spettatori dell’isola dei famosi e fornendo indirizzo e numero civico della sua abitazione in diretta, non c’è stato un gruppetto di ultras che abbia avuto voglia di salire sul primo treno per Mariano Comense e dare fuoco almeno al disco d’oro del Capitano Uncino? Ma soprattutto: la Polverini l’ha capito che anche senza estendere l’invito su facebook, alla prossima notizia su vacanze, cravatte Marinella e panini da ottantuno euro all’autogrill, la segretaria amministrativa del Pdl rischia di fare la stessa fine di Haren?

Posso dire? A me piace sfruculiare ovunque e…

Posso dire? A me piace sfruculiare ovunque e commentare le peggiori amenità, ma per Floriana Secondi che parla del suo aborto e ci mette la ciliegina sulla torta aggiungendo che non sa manco chi fosse il padre del bambino mai nato, ho una sola parola: schifo. Per lei che ne parla e per chi lascia che ne parli in tv, come se un aborto fosse l'ultima limonata nella casa del Grande fratello.

Apro la posta e trovo questo messaggio. Giuro, io…

Apro la posta e trovo questo messaggio. Giuro, io uno che mi scrive una mail così, potrei sposarmelo sul serio.

Ciao Selvaggia,

salto direttamente tutti i convenevoli del caso e i vari complimenti – immagino quante persone ti ci annoino ogni giorno – e vengo al dunque.

Voglio sposarti. Non devi preoccuparti di nulla, ho già preparato tutto.
La cerimonia si svolgerà Sabato 29 settembre presso la piccola chiesa di San Michele di Santarcangelo (Rn). Di lì, a piedi, ci sposteremo presso un ristorante che è lì a pochi passi.
Mi sono già occupato di tutto ciò che riguarda la cerimonia, fiori inclusi. Ho scelto per te un vestito che esalti le tue forme. Le mie cugine di 6 e 8 anni ci faranno da damigelle e potremo deriderle per la loro inadeguatezza alla tua bellezza.

Ah, dimenticavo, la cerimonia ̬ alle 10:30 in modo da essere a tavola prima di mezzogiorno: alle 15:00 devo essere al Manuzzi per Cesena РVarese e c'̬ sempre il rischio di beccar traffico.

Ovviamente non mi conosci e capisco che non puoi fare un passo talmente importante "al buio", passo quindi a presentarmi: come avrai intuito dal mio nome, sono di origini patavine, ma ho ormai un bell'accento romagnolo, coadiuvato da un dolcissimo difetto di pronuncia. Sono 1,85mx78kg, capelli castani, forti come quelli di Alec Baldwin, modellati in una morbida pettinatura evidentemente gay. Ho occhi castano-verdi illuminati dal mio amore per te. Ho un tatuaggio sulla schiena con una scritta che recita "Ho un tatuaggio sulla schiena con una scritta che recita".

Adoro cucinare e rassettare la casa quindi, se tu sei d'accordo, potrei fare il casalingo. In alternativa posso valutare se mettere su un piccolo giro di sostanze illecite atte a coadiuvare l'erezione o di merendine non vendibili singolarmente vendute singolarmente, perché ho paura delle droghe. Ho comunque progetti paralleli che sono certo andranno a buon fine: dal vendere la dignità imponendomi come nuovo Fabio Volo a, in coppia con un amico che per discrezione (è piuttosto famoso) chiamerò D.D., scrivere la risposta italiana a "cinquanta sfumature di grigio" introducendo nell'immaginario sessuale delle donne italiane la fondamentale figura dei nani. In alternativa, sempre con questo amico, stiamo vagliando la stesura di una sceneggiatura copiata pari pari da quella de "Gli uccelli" con ippopotami volanti al posto degli antipatici pennuti.

Amo il cinema italiano d'autore e la musica del cazzo, leggo q.b. in condizioni normali con picchi in assenza di una connessione internet decente. Ho un cassetto in camera in cui tengo delle merendine e dei succhi di frutta. Fino a qualche giorno fa in camera avevo anche un tostapane. Amo sedermi nei bar del centro storico e guardare i bambini che inciampano nel ciottolato. Scambismo e alcolismo sono ormai parte del mio passato, posso quindi prometterti un rapporto stabile. Sto facendo un mosaico raffigurante il tuo bellissimo corpo usando solo cocci di bottiglie rotte in risse tra rumeni avvenute a Savignano sul Rubicone (Fc). Raffigura te molto abbronzata perché bevono molta Peroni.

Oltre al calcio, la mia più grande passione si svolge nei parcheggi pubblici ma, come detto, ho abbandonato lo scambismo. Semplicemente amo posizionare la mia lussuosa Y10 un po' troppo avanti rispetto alle macchine parcheggiate a fianco in modo che coloro che sopraggiungono in cerca di un posto libero si illudano di averlo trovato.

Vorrei essere ricordato per la mia risata asinina.

Completamente tuo, KK

P.s.: In caso tu accetti, comunicami il numero dei tuoi invitati. Se porti qualcuno che lavora a Libero, fa sapere per tempo che gli do un tavolo del cazzo.

Domandano a Fiorito cosa mai comprò con il…

Domandano a Fiorito cosa mai comprò con il bancomat del partito per 81 euro alla Gs di Anagni. Fiorito sorride: «Non entro in un supermercato da oltre vent'anni, sarà stata la mia segretaria a comprarmi un panino, vuol dire che verrò crocifisso per un panino con la porchetta». 81 euro per un panino con la porchetta? Ma manco se chiedi alla Marini di tagliarsi un etto di coscia con l'affettatore da prosciutto per imbottirci una rosetta, ti chiede 81 euro.